Sondaggio: Argomenti per Casale

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Il gruppo “Casale 5 Stelle” è nato con l’intento di restituire Casalpusterlengo ai cittadini, liberandola dall’occupazione della ‘casta’ dei soliti noti e dei vassalli dell’oligarchia partitocratica, al fine di ridarle lo slancio propositivo che sembra aver perso negli ultimi anni.

Non siamo un partito politico ma un Movimento di cittadini seri, onesti e volenterosi, che hanno realmente a cuore la sorte del proprio Comune; per questo ci riuniamo in assemblee pubbliche alle quali chiunque può partecipare, portando idee e soluzioni.

Il nostro Programma sarà fatto dai cittadini, verrà discusso e votato in assemblea e sarà costituito da proposte pratiche ed utili per Casalpusterlengo; questi temi verranno portati nelle istituzioni dal nostro portavoce e tra la gente da tutti gli attivisti.

In queste prime settimane dalla nostra costituzione abbiamo individuato alcune tematiche che riteniamo di grande interesse ed urgenza per la nostra città.

Tramite il seguente sondaggio vi chiediamo di farci sapere quali tra questi argomenti vi stanno più a cuore e se siete d’accordo o meno con le valutazioni emerse durante i nostri primi incontri (le trovate più in basso); il nostro invito è quello di mettervi in gioco ed esprimere la vostra opinione sui temi proposti e/o di aggiungerne di nuovi, possibilmente non limitandovi a rispondere al sondaggio ma aggiungendo un commento a fondo pagina.

Invitandovi a contattarci attraverso Meet Up, Blog ed E-Mail, oppure di venirci a trovare presso i nostri gazebo in giro per la Città per discuterne di persona, vi ringraziamo fin d’ora per il prezioso contributo e vi chiediamo di passare parola. Grazie!

  • Liberalizzazione degli orari di apertura dei grandi centri commerciali.

Le liberalizzazioni del Governo Monti non hanno portato all’incremento del fatturato per le imprese, né all’aumento dei posti di lavoro, né alla diminuzione dei prezzi per i consumatori. Il MoVimento 5 Stelle ha presentato in Parlamento una Proposta di Legge che intende cancellare la liberalizzazione degli orari di apertura, a tutela non solo dei piccoli esercizi commerciali, ma anche dei dipendenti dei grandi supermercati (costretti ad orari e giorni di lavoro assurdi), dei clienti e dell’ambiente.

  • Gestione Associata dei servizi fondamentali del Comune.

L’Amministrazione comunale sta rivoluzionando la gestione dei servizi fondamentali, riorganizzandola con altri sei Comuni limitrofi. Pur non avendo alcun obbligo legislativo da rispettare (avendo più di 5.000 abitanti), Casalpusterlengo ha di fatto già avviato la Gestione Associata per i servizi di Polizia Urbana, Catasto, Protezione Civile e Soccorso; dal 1 Gennaio 2014 verranno coinvolti altri settori importanti (Ufficio Tecnico, Ragioneria ed Anagrafe). Ciò implica l’istituzione di un nuovo Ente di governo a democrazia “indiretta” (allontanando ulteriormente il potere dalle mani dei cittadini), una nuova formazione di personale, la creazione di altre figure dirigenziali e l’acquisto di beni e servizi in funzione intercomunale; appare evidente che non ci sarà alcun risparmio ed alcuna razionalizzazione dei servizi.

  • Parchi e giardini pubblici.

Parchi e giardini pubblici migliorano la qualità della vita urbana, hanno una funzione sociale e, se attrezzati, permettono lo svolgimento di attività ricreative e sportive all’aria aperta. Con 500.000 mq di asfalto, 43 km di strade e l’allarmante aumento dell’inquinamento atmosferico, le aree verdi del nostro Comune assumono una funzione ambientale estremamente importante, oltre ad essere un elemento fondamentale di arredo urbano e vivibilità sociale. Negli ultimi anni la gestione di questi spazi a Casalpusterlengo ha lasciato molto a desiderare, tra atti sistematici di vandalismo ed obiettiva carenza di manutenzione.

  • Referendum deliberativi senza quorum.

E’ una proposta che sta dando degli ottimi risultati grazie alla Lista Civica M5S di Milano ed è arrivata anche in Parlamento con l’iniziativa Quorum Zero; con una delibera di iniziativa popolare, i cittadini chiedono di migliorare e potenziare gli strumenti di democrazia diretta su temi caldi e decisioni rilevanti, introducendo nello Statuto Comunale il referendum propositivo e rendendo vincolante l’esito delle consultazioni popolari.

  • Regolamentazione del gioco d’azzardo.

La dipendenza dal gioco d’azzardo è una piaga sociale anche nel Lodigiano; il M5S da tempo denuncia la carenza di misure per il suo contenimento, a fronte invece dello scandaloso sconto sul pagamento delle sanzioni ai “Signori dell’azzardo” operata dal Governo Letta. Alcune associazioni come No Slot cercano di far fronte al dilagare della ludopatia battendosi per misure di buon senso, come la limitazione del gioco alle apposite sale con ingresso vietato ai minori e posizionate a debita distanza dalle scuole, oppure il ricorso alla leva fiscale come deterrente.

  • Tagli e sprechi nell’istruzione.

Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, al quale abbiamo assistito, è stato approvato il nuovo Piano per il Diritto allo Studio ed il quadro emerso è stato desolante: i soliti tagli dei contributi alle scuole (soprattutto quelle pubbliche), delle borse di studio e dei fondi per iniziative didattiche. In questo periodo di crisi riteniamo che istruzione e formazione siano alcuni dei pilastri sui quali poggiarsi per la ripartenza e non settori ai quali applicare tagli indiscriminati al fine di risparmiare. Se l’intento è questo, meglio sarebbe fare chiarezza sulla gestione del CFP, che presenta un buco in bilancio non indifferente (si parla di 800.000 €) a causa di una cattiva gestione; curioso poi che le anomalie contabili fossero presenti già dal 2001 ma il fattaccio si sia scoperto solo nel 2012, nonostante le schede di valutazione dei Dirigenti nel 2009 e 2010 esprimessero i voti massimi.

  • Sanzionamento dell’accattonaggio.

Multare coloro che chiedono l’elemosina non è solo inutile al fine di risolvere il problema dell’indigenza nella quale essi vivono, ma non ha neppure scoraggiato i numerosi accattoni che regolarmente chiedono l’elemosina nella nostra città, soprattutto la Domenica presso le chiese e il Lunedì presso il mercato. In compenso sembra aver interdetto la nostra città agli artisti di strada, che vi si esibivano senza arrecare alcun danno o fastidio ai cittadini.

  • Rapporto con i fedeli di religioni diverse dal Cattolicesimo.

L’Amministrazione comunale ha speso una cifra stimata fra i 30.000 € e gli 50.000 € in una vera e propria battaglia legale contro la comunità musulmana cittadina, con l’evidente fine di impedirne ogni attività religiosa, anche quando praticata all’interno di edifici privati regolarmente acquistati. Il risultato è stata la sentenza del Consiglio di Stato che ha obbligato il Comune ad inserire nel Piano di Governo del Territorio (PGT) un’idonea area da destinare a luogo di culto; quest’area è stata individuata a Zorlesco e la nostra Amministrazione vorrebbe acquistarla (circa 50.000 €), destinandola però ad accogliere un “tempietto” cattolico, con buona pace dei fedeli musulmani. Sappiamo che questo argomento è particolarmente scottante, fonte inesauribile di slogan e dichiarazioni altisonanti da parte di tutti i partiti, soprattutto in fase di campagna elettorale (qualcuno avrà già notato i volantini del PD e i manifesti della Lega); proprio per questo ci proponiamo di affrontarlo in modo serio, senza scadere nel solito inutile tifo da stadio. L’assenza di dialogo è tra i mali peggiori, ci proponiamo quindi di ascoltare i pareri di tutte le parti in causa al fine di trovare una soluzione civile e democratica.

  • Piano di Governo del Territorio.

Il PGT recentemente approvato presenta notevoli criticità, come l’aumento del consumo di suolo dovuto all’urbanizzazione di nuove aree e l’assenza di un’adeguata compensazione ambientale (piantumazione di alberi); tutto questo non tenendo conto dell’attuale crisi dell’edilizia e dell’elevato numero di appartamenti sfitti, palazzi semivuoti ed aree urbanizzate rimaste incomplete. Riteniamo fondamentale una pianificazione del territorio urbano che tenga conto della necessità di non consumare inutilmente il suolo, favorendo invece interventi di recupero degli edifici esistenti e l’incremento delle aree verdi (parchi, giardini, boschi urbani); il M5S sostiene da sempre la battaglia contro il consumo del suolo e nei mesi scorsi ha presentato una Proposta di Legge a riguardo.

  • Manutenzione delle strade e dei marciapiedi.

Basta fare un giro per le strade di Casalpusterlengo per rendersi conto delle cattive condizioni in cui versano molte di esse. Il problema che ci interessa evidenziare nello specifico è la totale assenza di criterio nel ripristino dell’asfalto nei numerosi casi di interventi per la posa di nuovi servizi (gas, luce, telefonia, ecc.) o per la manutenzione di quelli esistenti. Ci sono delle prescrizioni per i ripristini che non vengono quasi mai seguite, nonostante siano a carico di chi effettua gli scavi. Problemi analoghi per molti marciapiedi cittadini, sottoposti non solo a ripristini indecenti, ma anche a carenza di manutenzione (erbacce, tombini sfondati, ecc.). Stiamo raccogliendo un’abbondante documentazione fotografica e presto la renderemo nota.

  • Tangenziale di Casalpusterlengo.

L’eterna questione della Tangenziale di Casalpusterlengo… alcuni di noi dovevano ancora nascere quando è iniziato l’iter di quest’opera, che sembra essere destinato a non finire mai. Le ultime notizie ci dicono che nel Piano di Stabilità recentemente approvato non c’è traccia di finanziamenti dell’opera per i prossimi tre anni (2014, 2015, 2016). Il mese scorso il nostro Sindaco ha annunciato che il progetto è pronto ma i soldi necessari (126 milioni di euro) non vengono erogati per una specie di “stallo burocratico”: sembra che il Ministero affermi che è necessaria una Conferenza di Servizi finale prima di erogare i soldi, mentre l’ANAS che prima bisogna stanziare i soldi per poi fare la Conferenza di Servizi finale. In attesa di un chiarimento su questo punto, Casale 5 Stelle ha ufficialmente chiesto ai parlamentari del M5S di chiedere conto del silenzio del Governo su quest’opera; ci chiediamo se le altre forze politiche abbiano fatto altrettanto, dimostrando praticità e non solo “buone” intenzioni. Per contrastare il problema dell’inquinamento veicolare, si può pensare a deterrenti come la limitazione della velocità; Casalpusterlengo potrebbe diventare una “Zona 30 km/h” con rilevamento della velocità proprio sulle ex statali, come già avviene in altre città, al fine di disincentivare il passaggio principalmente dei mezzi pesanti.

  • Boschi della convenzione Sorgenia.

In seguito alla costruzione della centrale termoelettrica a ciclo combinato a Bertonico, come da convenzione ambientale stipulata Sorgenia si è impegnata a piantumare e fare manutenzione per dieci anni a 50 ettari di boschi nei Comuni limitrofi; circa 15 ettari spetterebbero a Casalpusterlengo, che però al momento ne ha reso disponibile solo uno, il quale peraltro versa in condizioni pietose. Per rendersene conto è sufficiente dare un’occhiata al migliaio di alberelli piantati a sinistra della strada verso Borasca, prima del passaggio a livello. Altre opere di compensazione erano previste dalla Convenzione, ma sembra che i Comuni sottoscrittori, tra i quali il nostro, non siano in grado o non abbiano l’interesse a farla rispettare.

  • Utilizzo del baratto.

Il Comune ha recentemente pubblicato un avviso per invitare chiunque a manifestare interesse per l’acquisto di unità immobiliari di proprietà comunale in cambio dell’esecuzione di lavori pubblici, impiegando il termine ‘baratto’; tale strada è già stata seguita in passato con la vendita di due box a Zorlesco (stima 25.000 €) in cambio dell’esecuzione di lavori di manutenzione su un edificio scolastico e l’eliminazione di una fontana. E’ vero che in mancanza di soldi si cerca di vendere a chi è in grado di eseguire i lavori e che la valutazione del bene coincide col computo metrico dei lavori, ma riteniamo più importante sottolineare che in questo momento di crisi la valutazione del bene è sicuramente inferiore al suo valore di mercato; altro aspetto è che chi accetta il baratto rinuncia anche alla liquidità, quindi deve essere qualcuno disposto ad impiegare mano d’opera e materiali anticipando la remunerazione per gli stessi; infine, evidenziamo che la valutazione dei lavori e l’affidamento degli stessi è lasciato a chi accetta il ‘baratto’, quindi viene accantonata la gara d’appalto per verificare l’equo valore della prestazione.

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6 pensieri su “Sondaggio: Argomenti per Casale

  1. Per esperienza personale devo dire che ci sarebbe da sistemare anche l assistenza agli anziani a casa. Persone non di Casale(o almeno quelle venute da me) , spesso in ritardo e che quando lo fai notare la volta dopo non si presentano. C é da dire che per la situazione che avevo pagavo una stupidata, ma se questo é un buon motivo per farsi prendere in giro da chi é li per aiutarti, meglio far da soli. Forza 5 stelle!

    1. Grazie Alessio! Per comprendere meglio la tua segnalazione e capire come poter intervenire, se hai voglia di raccontarci più nel dettaglio come è andata, mandaci un’e-mail (casale5stelle@gmail.com). A presto!

  2. Buon giorno! Come mi è stato chiesto condivido il mio intervento in fb in risposta al mio sondaggio in modo che tutti lo possano leggere. Sarebbe opportuno maggior accesso per persone disabili, quindi abbattimento di barriere architettoniche che rendono meno fluido il passaggio dei nostri concittadini diversamente abili, quindi strade e marciapiedi più sicuri. Abolizione parcheggi a pagamento, non credo che Casale abbia un centro storico con caratteristiche da parcheggio a pagamento e infine, coinvolgere i cittadini disoccupati in seggi di scrutinio in vista delle prossime elezioni, dar precedenza a chi è rimasto senza lavoro, abolendo il favoreggiamento per cognome o per conoscenza. Saluti. Buon Lavoro!! Molly Malone

  3. Chiedo scusa per il commento sopra, era più una personale opinione verso un operatore piuttosto che a un servizio offerto. Comunque, come si legge sul sito del comune – Il servizio viene erogato da personale ausiliario socio assistenziale qualificato dal lunedì al sabato, dalle ore 8,00 alle ore 14,00. Può essere concordato un rientro pomeridiano. Ad esclusione dei giorni festivi, il servizio è funzionante per tutto l´anno- riguardo all assistenza domiciliare agli anziani mi chiedo, da cittadino che non sa niente sull argomento, se allungare gli orari e il numero degli assistenti non darebbe più respiro alle famiglie e agli stessi operatori.

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