Moto nuove, moto vecchie

Il 31 Dicembre 2013 il Comune ha approvato la Determina di spesa per l’acquisto di due moto e cinque caschi per la Polizia Locale, per la precisione n° 2 motocicli Suzuki V-Strom 650 ABS attrezzati per i servizi di Polizia Locale e n° 5 caschi marca Nolan mod. N91 modulari con dispositivo bluetooth per la connessione agli apparati di radiocomunicazione portatili in dotazione al Comando, al prezzo totale di € 25.000,00.

Già l’anno scorso uno dei nostri attivisti con una lettera a “Il Cittadino” avevo espresso delle perplessità sull’acquisto delle due moto nuove per la nostra Polizia Locale, ritenendo sconveniente un aumento dei mezzi in dotazione in considerazione del fatto che nel magazzino comunale giacciono ben tre moto inutilizzate. Il Sindaco all’epoca consigliò al nostro attivista di lasciare perdere per il bene della città e darsi al volontariato. Risultato: dopo circa un anno le tanto agognate moto sono state ordinate, 25.000 euro per due moto e cinque caschi.

Non si hanno notizie riguardo ad eventuali permute, quindi deduciamo che il magazzino stia tuttora ospitando le tre moto inutilizzate. Viste le sorti dei vecchi mezzi, in un periodo in cui i soldi a disposizione sono ridotti all’osso ci chiediamo se non fosse possibile indirizzare questa spesa verso altri settori, come scuola, assistenza sociale, lavoro, strade, parchi.

Siamo ansiosi di veder sfrecciare per le vie cittadine i due nuovi mezzi, sperando che non facciano la fine delle tre moto lasciate morire nel magazzino comunale.

Nel frattempo “Il Cittadino” in data 21 Gennaio 2014 ha ripreso la nostra segnalazione, riportando il seguente commento del Sindaco Parmesani: «Sono argomenti strumentali, investiamo nella sicurezza e credo che questo faccia piacere ai nostri cittadini. In questi anni l’attenzione per la sicurezza non è mai venuta meno, e abbiamo investito tanto, che non è mai troppo. Con le moto andiamo a completare una dotazione ampia della polizia locale, sia di mezzi di trasporto sia di strumenti di difesa, e poi starà al comando usare al meglio queste risorse. Quanto alle vecchie moto, se ancora non sono state mandate a rottamare è solo per una questione organizzativa, ma sono inutilizzabili, non fosse altro per le nuove normative anti-inquinamento».

A noi preme osservare che nella sicurezza come in qualsiasi altro campo non conta solo investire ma anche e soprattutto investire bene, in particolar modo in un periodo difficile come questo: se le tre precedenti moto sono rimaste a marcire in magazzino ci sarà un motivo. Inoltre ci permettiamo un’osservazione: sarebbe bello sentire frasi come “abbiamo investito tanto, che non è mai troppo” riferite anche ad altri campi, come l’istruzione, la cultura o l’assistenza sociale.

A confermare che la nostra denuncia ha dato fastidio all’Amministrzione Comunale ci ha pensato l’Assessore al Bilancio Mussida, che su “Il Cittadino” del giorno successivo (22 Gennaio 2014) con la sua abituale simpatia nei nostri confronti ha commentato: «Ma gli esponenti del Movimento 5 Stelle farebbero bene a informarsi prima di parlare, perché altrimenti dimostrano di non conoscere alcuni temi. Il Sindaco ha già spiegato come, da un punto di vista politico, per noi le spese per la sicurezza costituiscano un investimento importante. Ma c’è di più. Da un punto di vista tecnico, quei 25mila euro erano fondi vincolati derivanti dagli incassi per multe. Il 50 per cento dei proventi ha una destinazione vincolata, e all’interno di questo 50 per cento ci sono poi quote obbligate. I 25mila euro che i 5 Stelle ci invitano a utilizzare per scuole e strade hanno un vincolo legislativo a essere utilizzate invece per la dotazione strumentale della polizia locale. La scelta finale era tra una nuova auto e due moto, e abbiamo optato per queste ultime perché meno impegnative in termini di gestione e manutenzione.».

L’Assessore cita le “Disposizioni in materia di sicurezza stradale” (Legge 29 Luglio 2010, n. 120), che hanno modificato il “Codice della Strada” (D.L. 30 Aprile 1992, n. 285), nel dettaglio (art. 40):

4. Una quota pari al 50 per cento dei proventi spettanti agli enti di cui al secondo periodo del comma 1 è destinata:
a) in misura non inferiore a un quarto della quota, a interventi di sostituzione, di ammodernamento, di potenziamento, di messa a norma e di manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell’ente;
b) in misura non inferiore a un quarto della quota, al potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, anche attraverso l’acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei Corpi e dei servizi di polizia provinciale e di polizia municipale di cui alle lettere d-bis) ed e) del comma 1 dell’articolo 12;
c) ad altre finalità connesse al miglioramento della sicurezza stradale, relative alla manutenzione delle strade di proprietà dell’ente, all’installazione, all’ ammodernamento, al potenziamento, alla messa a norma e alla manutenzione delle barriere e alla sistemazione del manto stradale delle medesime strade, alla redazione dei piani di cui all’articolo 36, a interventi per la sicurezza stradale a tutela degli utenti deboli, quali bambini, anziani, disabili, pedoni e ciclisti, allo svolgimento, da parte degli organi di polizia locale, nelle scuole di ogni ordine e grado, di corsi didattici finalizzati all’educazione stradale, a misure di assistenza e di previdenza per il personale di cui alle lettere d-bis) ed e) del comma 1 dell’articolo 12, alle misure di cui al comma 5-bis del presente articolo e a interventi a favore della mobilità ciclistica.

Una prima precisazione da fare è che il 50% dei proventi delle multe deve essere utilizzato per migliorare la sicurezza stradale e non quella generale della quale piace tanto parlare a Sindaco ed Assessore.

Inoltre è da osservare come la terza voce indichi che circa il 25% dei proventi delle multe deve essere utilizzato per la manutenzione stradale come da noi auspicato.

Infine, a differenza dell’Assessore ci permettiamo una considerazione politica e non solo puramente tecnica. Pur rimanendo all’interno dei vincoli di spesa suddetti, la scelta di acquistare due inutili motociclette non era certo obbligata: c’erano sicuramente modi migliori per far fruttare questi soldi destinati alla sicurezza stradale.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...