Bilancio dell’ASSC

ASSC

Di seguito il testo dell’intervento del nostro portavoce Consigliere Angelo Caccialanza al Consiglio Comunale di Venerdì 25 Luglio 2014, in merito al Bilancio di esercizio 2013 e del Bilancio previsionale 2014 dell’Azienda Speciale di Servizi di Casalpusterlengo (ASSC).

“Il 12 Luglio abbiamo partecipato alla Commissione Bilancio e Finanze per approvare il Bilancio di Esercizio 2013 e quello Previsionale 2014 dell’Azienda Speciale Servizi di Casalpusterlengo (ASSC), partecipata al 100% del Comune di Casalpusterlengo. Una riunione che ha assolto la funzione conoscitiva, grazie alla documentazione fornitaci e alle spiegazioni dei responsabili della gestione. Rileviamo che tutto ciò che il Codice Civile e le norme vigenti dispongono in materia di bilancio è stato osservato e certificato. A maggior garanzia che tutte le attività dell’Azienda sono state svolte regolarmente è intervenuto l’esito delle elezioni comunali che, ribaltando il governo della città, ha di fatto cambiato, con una eccezione, la composizione del Consiglio di Amministrazione.

Da parte nostra abbiamo segnalato che ad una minor spesa del personale dipendente si contrappone un aumento di 323.000 euro per personale non dipendente, evidenziando il ricorso a prestazioni professionali occasionali o regolate da contratti di precariato.

Attendiamo l’elenco delle strutture per le quali l’Azienda sostiene una spesa di 660.000 euro per Canoni Servizi Territoriali.

Attendiamo anche chiarimenti riguardo alle trattenute Enpaf e Regione di euro 105.829, comprendendo che si tratta di una ritenuta della Gestione previdenza farmacisti, ma che riteniamo elevata per il totale dei farmaci dispensati con ricetta della Farmacia Comunale.

E’ dai numeri che dovremmo capire se le attività dell’Azienda sono state svolte seguendo gli indirizzi contrattuali concordati con l’Amministrazione comunale, comprese le tariffe dei servizi. Non ce l’abbiamo fatta, ma non possiamo non rilevare che il risultato di esercizio chiude con un utile di euro 126.700 prima delle imposte. In una azienda privata sarebbe stato un risultato più che buono, ma non dobbiamo dimenticarci che questa è un’Azienda che opera nell’ambito socio-sanitario al servizio delle persone bisognose di cure e di assistenza. Un’Azienda che per legge deve conseguire l’obiettivo del pareggio di bilancio non può rilevare un utile di 126.700 euro.

E’ stato detto che è difficile arrivare ad un equilibrio dei costi e dei ricavi quando i valori della produzione viaggiano intorno ai 6 milioni e seicento mila euro all’anno, noi invece riteniamo assurdo pagare 83.760 euro di tasse. E’ inconcepibile che l’attività che svolge l’Azienda debba essere paragonata ad una qualsiasi altra società di capitale a scopo di lucro, quindi non raggiungere il pareggio di bilancio vuole dire gettare i soldi dalla finestra e in questo esercizio si sono buttati 83.760 euro.

Una somma pari allo sconto, che non c’è, promesso 15 giorni prima delle elezioni. In quei giorni al Sindaco Parmesani l’Azienda aveva prospettato un miglioramento dei conti e il Presidente del C.d.A. Steffenini sosteneva la bontà dell’operazione, affermando: «Ora c’è un abbassamento di oltre 600 euro al mese del costo e sono convinto che questa possa essere una leva giusta per tornare a far crescere l’interesse».

 Al fine di discutere il Bilancio Previsionale 2014 è stato presentato, ai sensi dell’Articolo 25 dello Statuto dell’Azienda, un documento che ribadisce il rispetto degli indirizzi stabiliti dal Consiglio Comunale, comprese le politiche tariffarie, ma della riduzione strombazzata nessuna traccia. Un vago cenno al fatto che le rette non potranno eccedere i limiti definiti dall’indice ISTAT, ma di riduzioni di rette per i posti a tariffa piena, nulla.

Oltre al Piano Programma completa la documentazione relativa al Bilancio Preventivo una scheda contabile, che espone i Valori della Produzione contrapposti ai Costi della Produzione per gli Esercizi 2014-2015-2016. Probabilmente gli allegati al Bilancio Preventivo previsti dall’Articolo 26 dello Statuto verranno presentati in altra sede perché, decisamente, con la scarna documentazione visionata sfido qualsiasi ad esprimere un qualsivoglia parere in merito alla Previsionale 2014 dell’ASSC.

 Aldilà dei documenti di rito sarà necessario che il Consiglio di Amministrazione faccia una relazione completa sui due fatti che interessano seriamente il futuro dell’Azienda: la cessione di un ramo d’Azienda e il progetto Flow City.

Il primo è stato votato da centro-destra e Movimento R-Evoluzione nell’Aprile scorso.

In merito al secondo (progetto per la realizzazione di un centro residenziale per le disabilità), con la risicata maggioranza del Sindaco e di 9 Consiglieri in data 22 Febbraio 2014 è stato approvato il Piano economico e finanziario presentato dal C.d.A. dell’Azienda. Un progetto temerario partito con il parere sfavorevole della Responsabile del Servizio Finanziario, del Revisore dei Conti e l’astensione dell’allora Assessore al Bilancio.

Se teniamo conto che le controdeduzioni presentate dall’allora Sindaco (obbligatorie in presenza di pareri tecnici sfavorevoli) prescrivono «di monitorare su base trimestrale l’andamento del progetto e di relazionarlo al Consiglio Comunale in modo da valutare l’operazione step-by-step”, diventa chiaro che di approvazione del Bilancio di Previsione 2014 per noi non se ne parla.”

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