TARI per utenze domestiche

Riprendiamo nostro malgrado il dibattito relativo all’aumento delle tasse comunali, purtroppo sempre di attualità. Come al solito, chi le ha determinate sostiene che non sono state incrementate, ma chi le subisce parla di “oppressione fiscale”. Quel che è certo è che le leggi fatte dagli ultimi Governi nazionali di Monti, Letta e Renzi non sono chiare e semplici come dovrebbero essere, nella peggiore tradizione burocratica italiana; quindi è più facile per ognuno interpretare le cose a proprio piacimento.

Visto che entro il 31 Ottobre anche a Casalpusterlengo dovremo pagarne il secondo acconto, esaminiamo la TARI (Tassa Rifiuti) per utenze domestiche.

A Casalpusterlengo per il momento si paga, in due acconti, il 70% di quello che si è pagato nel 2013. La prima rata era in scadenza il 31 Luglio, mentre la seconda rata dovrà essere pagata entro il 31 Ottobre. Infine, il saldo/conguaglio con le nuove tariffe  entro il 27 Febbraio 2015.

Come si determinano le tariffe da applicare agli utenti per il servizio di raccolta dei rifiuti? Prima era molto semplice: si moltiplicavano i metri quadrati dell’immobile per un’aliquota e il risultato era quanto si doveva pagare per il servizio. Oggi, secondo il giusto principio “chi più produce, più paga”, l’intento è quello di arrivare ad applicare una tariffa volumetrica; ma non siamo ancora pronti e allora si scrivono delle “belle” formule matematiche, per determinare quanto far pagare agli utenti nel modo più equo possibile.

Si suddivide la tariffa in una parte fissa, che copre i costi di esercizio indivisibili (per esempio gli investimenti in opere e i relativi ammortamenti), e in una parte variabile, dipendente dalla quantità e qualità di rifiuti prodotti da ogni famiglia.

La tariffa si compone quindi di due parti, secondo la seguente formula (tratta dal D.Lgs. 5 Febbraio 1997, n. 22 e dal D.P.R. 27 Aprile 1999, n. 158): ∑ T = ∑ TF + ∑ TV , dove T è la tariffa, TF è la parte fissa e TV la parte variabile, mentre ∑ è il simbolo matematico della sommatoria. Più in dettaglio, per il calcolo della quota fissa della tariffa per utenze domestiche, è “sufficiente” risolvere la seguente espressione: TFd (n, S) = Quf × S × Ka (n).

Ecco cosa intendevamo per leggi chiare e semplici. I Decreti citati sono pieni di formule da seguire per capire come e perché si paga un servizio; ovviamente al comune Cittadino non rimane che accettare l’effetto dei risultati calcolati dai tecnici.

Ripetiamo quanto abbiamo già affermato in precedenza, anche in Consiglio Comunale: la tariffa rifiuti dovrebbe essere calcolata tanto sulla base della superficie dell’immobile posseduto, quanto soprattutto sulla base del principio “chi più produce, più paga”.

Di fatto non è così: la base imponibile della TARI è calcolata sulla superficie degli immobili. I Comuni possono rimodularla, aumentare o ridurre le aliquote su basi diverse, considerare il numero dei componenti della famiglia, ma il metodo di calcolo resta sempre legato alle superfici immobiliari. E questo contrasta nettamente con il suddetto principio, che vorrebbe favorire chi predilige il recupero e il riciclo dei rifiuti. Del resto l’uso del termine “tariffa” significa che l’obiettivo dovrebbe essere quello di far pagare agli utenti né più né meno del corrispettivo per il servizio fornito.

Per maggiore chiarezza, i grafici sottostanti evidenziano meglio gli effetti delle equivalenze e delle espressioni matematiche.

TARI Casalpusterlengo 2013TARI Casalpusterlengo 2013

TARI Casalpusterlengo 2014TARI Casalpusterlengo 2014

In essi si confrontano le tariffe applicate ai diversi nuclei familiari (rappresentati dal n° di persone che li compongono) che abitano un ipotetico immobile di 100 mq; quello che si evidenzia è che un aumento c’è stato e non proprio “fisiologico”. Se chi vive da solo ha avuto una riduzione di circa il 7%, tutti gli altri hanno avuto aumenti che variano dal 5% al 14%, proporzionalmente al numero dei componenti del nucleo familiare. Si può inoltre osservare che con la crescita del numero dei componenti, le tariffe non crescono in modo corrispondente:  da 1 a 2 persone c’è un aumento del 67%, da 2 a 3 del 20%, da 3 a 4 dell’1,5% (praticamente uguale), da 4 a 5 del 23%, da 5 a 6 del 12%.

Considerando che quando si tratta di aumentare le tasse o le tariffe è consuetudine confrontarsi con i Comuni vicini (come è stato fatto ad esempio anche dalla nostra attuale Amministrazione per l’aumento delle tariffe dei posteggi a pagamento), riportiamo di seguito il grafico relativo alla TARI a Codogno.

TARI Codogno 2014TARI Codogno 2014

Come si fa non osservare l’aumento lineare applicato ai nuclei familiari e soprattutto la notevole differenza delle tariffe, nettamente inferiori rispetto a Casalpusterlengo?

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