Il nostro Ospedale

Ospedale di Casalpusterlengo

Lo scorso 23 Ottobre il Consiglio Comunale si è riunito per discutere dell’Ospedale di Casalpusterlengo, alla presenza del Presidente dell’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lodi Giuseppe Rossi; un incontro pubblico da noi fortemente voluto e che costituisce un (temporaneo) coronamento di mesi di attività politica. Dopo una ventina di giorni, diciamo la nostra; abbiamo volutamente fatto passare un po’ di tempo per non esprimere un giudizio affrettato e per assistere alle reazioni. Diciamo subito che l’unico aspetto che ci conforta è che adesso la questione ha raggiunto il giusto livello d’attenzione, con Amministrazione, Partiti, Sindacati e stampa che ne parlano quasi quotidianamente; certo, a noi che per primi abbiamo denunciato il problema fa un po’ rabbia osservare come solo ora tutti si ergano a difesa dell’Ospedale (spesso solo a parole), dopo che per mesi siamo stati snobbati e, anzi, quasi messi a tacere per convenienza politica.

Al di là delle polemiche, a testimonianza del nostro lavoro parlano i fatti. L’evento che ha avviato la discussione è stata infatti la risposta di Regione Lombardia (nella persona dell’Assessore alla Salute Mantovani) all’Interrogazione del Consigliere Regionale del Movimento 5 Stelle Paola Macchi, che invitammo a Casalpusterlengo a Maggio per verificare di persona le condizioni del nostro presidio ospedaliero. Questo è stato l’unico atto concreto presentato da una forza politica: abbiamo fatto domande e chi di dovere ha dovuto fornire risposte scritte, pubbliche e accessibili a tutti. Come abbiamo sempre dichiarato, il nostro obiettivo principale è informare la Cittadinanza, per aiutare a renderla consapevole di cosa sta succedendo; gli altri soggetti politici si sono limitati a incontri privati, sopralluoghi di facciata e dichiarazioni alla stampa poi puntualmente smentite dai fatti.

La risposta di Regione Lombardia è costituita dalla relazione redatta dall’Azienda Ospedaliera presieduta da Rossi. Prima di analizzarla brevemente, sottolineiamo subito un’incongruenza: la relazione della A.O. è datata 19 Giugno (quindi solo dieci giorni dopo l’Interrogazione del nostro Consigliere Macchi), perché allora Regione Lombardia l’ha resa pubblica solo il 9 Ottobre, a pochi giorni dal Consiglio Comunale? Concediamo pure qualche settimana di tempi “burocratici”, ma qui si tratta di quattro mesi di ritardo, troppi per non farci pensare alla volontà di rallentare gli eventi.

Quello che emerge dalla relazione della A.O. è un insieme di cattive scelte gestionali e decisioni poco chiare. La realizzazione della Radioterapia (autorizzata nel 2006 e inaugurata nel 2010, per un costo totale di 7,3 milioni di euro, dei quali metà da contributi statali e metà finanziati dalla A.O.) viene giustificata con la necessità di ridurre i tempi di attesa per i pazienti e di rinnovare le apparecchiature, in un progetto più ampio secondo il quale Casale sarebbe dovuto diventare il Polo oncologico del sud della Provincia; poi però si attribuisce la riduzione della sua capacità attrattiva (o presunta tale, visto che il numero di pazienti trattati annualmente non è affatto diminuito) all’apertura di altre Radioterapie in Lombardia (in Consiglio si è detto che ci sono più Radioterapie in Lombardia che in tutta la Germania… che dire, complimenti per la pianificazione!) e alla collocazione geografica e logistica (come se la nostra Città si fosse improvvisamente spostata sulla cartina!). Ancora meno chiara è la situazione di Medicina Sportiva, la cui interruzione “temporanea” viene motivata con una non meglio precisata “esigenza organizzativa”, risolta la quale (ma quando mai?) il servizio verrà riaperto. Nell’Interrogazione il M5S ha infine chiesto lumi in merito al vecchio Ospedale dismesso da oltre 30 anni; la relazione della A.O. prende spunto da esso per introdurre un complesso discorso sulla strategia regionale, che sarebbe volta alla riconversione di presidi ospedalieri territoriali in strutture di prossimità per la presa in carico e la cura dei pazienti cronici. E qui arriva la parte importante, perché l’A.O. dichiara di aver proposto il trasferimento della degenza di Oncologia e della Radioterapia da Casalpusterlengo a Lodi, spostando uno dei due acceleratori lineari nel bunker lasciato libero dalla cobaltoterapia dismessa; sorgono spontanee alcune domande, per esempio sui costi di tale trasferimento e dell’adeguamento necessario nella struttura di Lodi, oppure su quale sarà il destino del secondo acceleratore di Casale. La relazione si chiude con la prospettiva del triste futuro riservato al nostro Ospedale; c’è la chiara volontà di farlo diventare una struttura “di rete”, con ambulatori infermieristici (iniezioni, medicazioni, ecc.), sedi per Medici di Medicina Generale e Pediatri di Famiglia, presidi territoriali amministrativi (per prenotazioni, informazioni, ecc.), ambulatori per patologie croniche ed erogazione di prestazioni diagnostiche di base. Non c’è che dire, qualcosa di molto lontano dalle potenzialità e dalle aspettative suggerite dagli elevati costi sostenuti negli ultimi anni.

Dopo aver esposto la relazione della A.O. al Consiglio Comunale, Rossi ha precisato che la Regione ha bocciato la proposta di spostare la Radioterapia a Lodi in quanto troppo costosa. Questo, oltre a essere indicativo della leggerezza con la quale sono talvolta prese decisioni importanti come questa, si ricollega alla questione del ritardo della Regione nell’inviarci la relazione della A.O. (i quattro mesi di cui abbiamo parlato prima): è infatti assurdo che la Regione abbia temporeggiato a tal punto da presentarci un documento di fatto già obsoleto. Mentre nella relazione l’A.O. proponeva di spostare Oncologia e Radioterapia a Lodi, dal vivo Rossi ci ha comunicato che in realtà nel frattempo la Regione aveva già risposto di no. Ci chiediamo fra l’altro se sarà davvero così oppure questa è stata solo una risposta buona per il Consiglio Comunale; magari fra qualche mese ci diranno invece che lo spostamento si farà perché la Regione ha “improvvisamente” cambiato idea.

Una cosa che ci ha colpito è che Rossi ha chiesto al Consiglio Comunale (e quindi per estensione alla Città) quali proposte avesse per l’Ospedale. Che faccia tosta! Prima l’A.O. pianifica chiusure, accorpamenti e smantellamenti vari e poi il suo Presidente viene a chiederci cosa vogliamo fare? A mente fredda diremmo che quello che vogliamo per il nostro Ospedale è esattamente l’opposto di quello che si sta facendo, ovvero ripristinare la Medicina Sportiva dismessa, potenziare la Riabilitazione e valorizzare le eccellenze come l’Hospice e la Radioterapia, dando un senso ai grandi investimenti fatti negli ultimi anni e alle elevate professionalità a disposizione; reparti giustamente ricordati in Consiglio Comunale dal Responsabile del Presidio Dott. Bernocchi.

Riguardo al possibile trasferimento della Radioterapia, una delle motivazioni addotte è stata la questione del trasporto dei pazienti, i quali si devono occupare autonomamente dei loro spostamenti e sarebbero poco invogliati a raggiungere Casalpusterlengo per effettuare la terapia. Ribadendo che dalla relazione della A.O. emerge che i pazienti in cura non sono affatto calati (in media circa 280 all’anno), ricordiamo che il numero di malati di cancro nel Lodigiano è tra i più elevati d’Europa e osserviamo che il problema dello spostamento resterebbe comunque a carico dei pazienti, continuando a sussistere ovunque fosse installata la Radioterapia. Spostare la Radioterapia a Lodi sarebbe svantaggioso per i pazienti della zona di Casale e Codogno; considerando i costi sostenuti solo quattro anni fa per l’apertura del reparto e i costi per l’eventuale spostamento a Lodi, tutto questo appare davvero fuori da ogni logica. Sembrano considerazioni ovvie, ma davanti alle assurde affermazioni fatte in Consiglio è bene esplicitarle.

Un discorso poco comprensibile è stato fatto dal Primario di Oncologia Ucci, il quale, alludendo al rapporto tra medico e paziente, ha sostenuto che per fornire un servizio ottimale non è sufficiente una “pacca sulla spalla” ma ci vogliono professionalità e strutture adeguate. Ma sono proprio quelle che abbiamo a Casalpusterlengo e nonostante questo vogliono trasferire! Il nostro Portavoce Consigliere Caccialanza ha comunque ricordato al Dott. Ucci che la “pacca sulla spalla” serve eccome, è una medicina per il paziente e per i suoi famigliari; l’Ospedale di Casalpusterlengo ha ancora una dimensione umana grazie ai suoi Medici, Infermieri e Assistenti, a differenza di quei grossi centri ospedalieri dove il paziente diventa un semplice numero.

A fine seduta il nostro Portavoce Consigliere Caccialanza ha voluto evidenziare che i problemi non esistono solo a Casale ma anche a Codogno; per esempio con l’accorpamento dei reparti di Medicina e Cardiologia, operazione che non porterà ad un aumento dei posti letto come dichiarato da Rossi. A conferma che ci abbiamo visto giusto, dopo il nostro intervento in Consiglio il dibattito si è allargato anche alla struttura ospedaliera di Codogno, della quale il M5S si occuperà direttamente attraverso il relativo gruppo locale.

Infine si è affrontato brevemente il tema della Commissione che Sindaco e Giunta vogliono formare per seguire da vicino la situazione dell’Ospedale. A tal proposito qualcuno disse: “Quando non sai cosa fare, nomini una Commissione”. Siamo scettici, ma la facciano pure se la ritengono utile; noi parteciperemo attivamente per vedere se serve concretamente a qualcosa e non è solo il solito gesto ad effetto che poi però porta ad un nulla di fatto. Già siamo partiti male, perché in Consiglio la discussione si è limitata a stabilire se la Presidenza di tale Commissione avrebbe dovuto essere assegnata alla maggioranza o all’opposizione…

Concludendo, il nostro Portavoce Consigliere Caccialanza è stato l’unico ad incalzare Rossi, pretendendo risposte che non fossero i soliti giri di parole; anche se sinceramente è forte il sospetto di trovarsi di fronte ad una situazione ormai compromessa da tempo. Con dispiacere abbiamo notato come l’Amministrazione di centro-sinistra si sia limitata a qualche “scaramuccia” puramente politica (Rossi è stato voluto dalla Lega Nord), mentre le altre forze di minoranza di centro-destra (ma fino a Maggio maggioranza a Casale nonchè attuale maggioranza in Regione) abbiano sostanzialmente preso le difese di Rossi. Ricordiamoci delle loro parole, perché magari saranno le stesse persone (e gli stessi Partiti) a pronunciare parole opposte, di critica, al prossimo smantellamento, accorpamento o chiusura. É l’atteggiamento all’apparenza schizofrenico (ma in realtà lucidissimo) di chi sta dalla parte di quelli che prendono queste decisioni, ma ogni tanto “finge” di essere contro per convenienza; atteggiamento peraltro già riscontrato in passato. Come nel caso del Consigliere Regionale Foroni (Lega Nord), che, come la Bella Addormentata nel bosco, il giorno dopo il Consiglio Comunale si è “svegliato” per denunciare la situazione critica degli Ospedali lodigiani; è lo stesso Foroni che, non più tardi di quattro mesi fa, si accaniva contro l’Interrogazione della nostra Macchi, bollandola come assurda in quanto a suo dire nessun Ospedale lodigiano avrebbe chiuso (si vedano “Il Cittadino” del 25 Giugno e del 25 Ottobre). Ma del resto anche Rossi a Marzo (si veda “Il Cittadino” del 17 Marzo) aveva dichiarato con solennità che sicuramente la Radioterapia di Casale non avrebbe chiuso per via degli ingenti investimenti effettuati per strutture e apparecchiature: come mai solo tre mesi dopo ha cambiato idea? É un disco rotto che si ripete. Questi personaggi si devono mettere in testa che noi del M5S siamo molto attenti alle parole, abbiamo ottima memoria e non abbasseremo la guardia.

Foroni.Ospedale

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