Relazione semestrale Commissione Ospedale

Ospedale di Casalpusterlengo

Pubblichiamo di seguito il testo della relazione semestrale della “Commissione Speciale per lo studio ed il monitoraggio della gestione del Servizio Ospedaliero locale e per il presidio delle prospettive gestionali del Distretto Sanitario di Casalpusterlengo” (in breve Commissione Ospedale), letto dal suo Presidente, nonchè portavoce Consigliere M5S, Angelo Caccialanza nel corso del Consiglio Comunale di Giovedì 1 Ottobre 2015.

Questa relazione risponde alla richiesta di informare il Consiglio Comunale sull’attività svolta dalla Commissione Speciale Ospedale nell’ultimo semestre e di fornire aggiornamenti sullo stato di “salute” del Presidio Ospedaliero di Casalpusterlengo.

La Commissione sin dalla prima seduta ha ravvisato la necessità di costituire un gruppo di lavoro affiatato, formato da tecnici e da Consiglieri i quali, incuranti della propria provenienza politica, svolgessero un lavoro finalizzato al raggiungimento dello scopo per cui è nata. L’obiettivo principale è stato quello di lavorare per mantenere in attività i reparti esistenti, sicuramente rilevanti sul piano clinico e che costituiscono una ricchezza, considerando quanto è rimasto a nostra disposizione.

Questa relazione, prodotta a soli sei mesi dalla nascita della Commissione, non è certo in grado di soddisfare tutto ciò che ci siamo prefissati, ma è senza dubbio il frutto di un impegno costante. Potendo disporre di tutti i componenti tecnici, avremmo senz’altro potuto fare di più; ma purtroppo la latitanza, protratta e a volte ingiustificata, di alcuni di loro ha causato un rallentamento del programma.

Tuttavia l’impegno è stato oneroso: appuntamenti, incontri con primari, medici e operatori ospedalieri, reperimento di documentazione, riunioni. Il carico di lavoro non è stato certamente indifferente.

A tal proposito cogliamo l’occasione per ringraziare il Dott. Bernocchi, Direttore dell’Ospedale di Casalpusterlengo, sempre disponibile alle nostre richieste; così come i primari dei vari reparti e tutto il personale.

Durante i primi sei mesi della nostra attività è stata contestualmente approvata la legge regionale di riforma del sistema socio-sanitario lombardo. Una discussione che, naturalmente, abbiamo seguito con grande attenzione, viste le ripercussioni che la legge avrà sui servizi territoriali. Il punto principale della riforma prevede infatti l’accorpamento e la conseguente riduzione del numero delle ASL, ridenominate ATS (Agenzie di Tutela della Salute). Al riguardo era prevista inizialmente la fusione dell’ Azienda Ospedaliera di Lodi con quella di Pavia e, successivamente, la sua annessione all’Area Metropolitana, ritenuta la più probabile. Infine l’A.O. di Lodi, ridenominata ASST (Azienda Socio-Sanitaria Territoriale), ha mantenuto la propria autonomia, il che è da considerarsi un risultato positivo. Infatti riteniamo che l’accorpamento con altre aziende ospedaliere avrebbe, molto probabilmente, penalizzato l’Ospedale di Casale.

Ricordiamo che solo un anno fa, durante un infuocato Consiglio Comunale, il Dott. Rossi, Direttore Generale dell’A.O. di Lodi, aveva ventilato la possibilità della chiusura della Radioterapia. Ebbene, a distanza di qualche mese dalla suddetta seduta consigliare è stato sostituito il primario; l’attuale Dott. Tortini, intraprendente medico, ha rimesso in sesto questo reparto, facendo registrare un incremento del 70% delle prestazioni e riducendo nel contempo le spese. Tale incremento non è certamente dovuto all’aumento improvviso dei tumori, ma ad una reale volontà di mantenere efficiente il reparto. Non so quanto sia stato determinante l’incontro/scontro di quella sera, ma sta di fatto che un risultato è stato ottenuto. Questi dati risultano dai tabulati dell’Azienda Ospedaliera.

Abbiamo potuto constatare che l’ambulatorio di Medicina Sportiva, dopo essere stato oggetto di una razionalizzazione degli orari di apertura, è stato definitivamente chiuso. A nulla sono serviti appelli ed interpellanze, anche a livello regionale. Abbiamo poi appreso dai quotidiani locali che, parallelamente all’indagine della Commissione, sono state intraprese iniziative da parte dell’Azienda Speciale Servizi di Casalpusterlengo. Troviamo questo modo di operare discutibile. Quanto meno la Commissione poteva essere messa al corrente, vista la condivisione dell’obiettivo e la disponibilità ad una collaborazione. Le scuse del Sindaco non si sono fatte attendere e noi le accettiamo, ma il dubbio che il fine dell’iniziativa fosse prettamente politico rimane.

Neuropsichiatria Infantile: è in atto un riordino generale. Da Lodi sono arrivati due medici che hanno il compito di riorganizzare un delicato quanto importante reparto. Teniamo presente che negli ultimi anni i tempi di attesa si erano attestati intorno ai 16 mesi; impensabile per un bambino bisognoso di cure specifiche attendere così tanto tempo. Ci auguriamo che il nuovo organico accorci di gran lunga queste tempistiche e renda efficiente il servizio; sarà nostra cura monitorare che ciò avvenga.

Per quanto riguarda Gastroenterologia, presso l’Ospedale di Casale è attivo 2 giorni al mese un ambulatorio per effettuare le visite specialistiche. L’ambulatorio di Endoscopia è stato chiuso per ferie e mai più riaperto; ora gli esami strumentali verranno eseguiti a Codogno.

Come già anticipato in un precedente Consiglio Comunale, chiediamo al Sig. Sindaco, la possibilità di un incontro con i responsabili del nostro ospedale e i medici di base del territorio. Questo perché abbiamo una struttura di riabilitazione all’avanguardia che non viene adeguatamente sfruttata; probabilmente i medici stessi ignorano la potenzialità del servizio e quindi dirottano i pazienti in altri centri, anche fuori Regione.

Per quanto riguarda le esigenze manutentive dell’edificio che ospita il nostro Ospedale, abbiamo ravvisato la necessità di alcuni interventi. Per esempio il ripristino delle reti protettive che impediscono la nidificazione e la posa di deiezioni solide da parte dei volatili. Reti che erano state posate in concomitanza ad un’opera di pulizia della facciata e che con il tempo si sono logorate. Auspichiamo ad un rapido intervento, per non vanificare il lavoro svolto e non sprecare ulteriori risorse.

Altro punto dolente è l’impossibilità per le ambulanze di effettuare il trasbordo dei pazienti; infatti l’unico accesso consentito è dal seminterrato, situato nel cortile antistante le camere mortuarie, privo di una pensilina che protegga il paziente barellato in caso di maltempo. Spesso l’accesso è occupato dai veicoli delle pompe funebri, da automezzi che approvvigionano la mensa e la lavanderia, da automobili parcheggiate selvaggiamente. Tutto questo intralcia l’operato delle ambulanze e il risultato è a discapito del paziente. In fase di progetto del nuovo ingresso principale dell’Ospedale erano previste due rampe per l’accesso e il deflusso dei mezzi che avrebbero usufruito della pensilina per le operazioni di “carico e scarico” dei pazienti, ma, come spesso accade in Italia, sono venuti a mancare i soldi per il completamento dell’opera: l’ennesima incompiuta (ricordiamo che il nuovo ingresso è costato 1.200.000,00 €). Il Dott. Rossi a tal proposito sottolineò il fatto che i fondi stanziati per l’opera non fossero nostri, ma erogati dall’UE: dettaglio trascurabile a nostro parere.

Come ultimo punto parliamo di POT. Cosa sono i POT? Sono luoghi dove l’ospedale e il territorio si incontrano e si sposano. Li hanno ribattezzati “mini ospedali” per cronici. I Presìdi Ospedalieri Territoriali (POT), tra i protagonisti della riforma del sistema socio-sanitario lombardo, sono al debutto. «I Presìdi Ospedalieri Territoriali sono una risposta concreta al problema della cronicità e realizzano quell’integrazione tra ospedale e territorio che rappresenta uno dei pilastri del progetto di ammodernamento della Sanità lombarda». Nel Luglio scorso la Giunta lombarda individuò i presìdi ospedalieri di Sant’Angelo Lodigiano e Somma Lombardo. Ecco, l’attenzione della Commissione e dell’Amministrazione, nei prossimi mesi, dovrà essere concentrata su questo, ovvero all’ottenimento di una “certificazione” che dia stabilità e un futuro certo all’Ospedale di Casale.

Questo è quanto ci sentiamo di dirvi dopo i primi sei mesi di attività. Questa riforma sanitaria tende sempre più a centralizzare e a portare ad una privatizzazione l’intero sistema socio-sanitario. Lo scopo della Commissione è quello di migliorare i servizi pubblici del territorio locale, con particolare attenzione e un costante monitoraggio riservati all’Ospedale di Casale. I Cittadini saranno sempre messi al corrente di ciò che avviene, anzi, auspichiamo una loro attenta e proattiva partecipazione ai processi di cambiamento.

Il Presidente della Commissione Speciale Ospedale
Angelo Caccialanza

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